Secondo torneo in Serie A e il campo di gioco di via Frugoni, sul terreno delle Distillerie Italiane, viene rimesso a nuovo. L’inaugurazione cade in corrispondenza dell’incontro Savona-Alessandria, finito 1-1 tra le proteste savonesi per il gol alessandrino giunto a tempo scaduto. A proposito di questa re-inaugurazione, un particolare svela come fosse organizzato il calcio in quei tempi: dopo gli interventi delle varie autorità locali e del presidente della squadra ospite, prese la parola il Cav. Valvassori in rappresentanza della FIGC. Terminato il discorso, scese in campo e diresse la partita, in quanto anche arbitro. Come se non bastasse, era pure dirigente della Juventus… Insomma, essere ammessi a partecipare al massimo campionato era un po’ come entrare in un circolo altamente elitario.
Qualche dato del rinnovato “stadio” che a quei tempi, a ragion veduta, chiamavano “campo”: posti a sedere 300; tribune in “peach pine” (pregiato legno americano usato soprattutto per gli arredi di bordo); “secondi posti”, vale a dire gradinate scoperte, per oltre 40’0 persone; posti in piedi indefiniti (finché si riusciva a far entrare gente non c’era problema); uno steccato a dividere il terreno di gioco dagli spettatori; misure del rettangolo di gara 100×55. E si era in Serie A…
Ma andiamo con ordine: il 17 giugno 1914 la sezione calcio della Fratellanza viene sciolta in un’assemblea straordinaria della società, causa le eccessive incombenze economiche per sostenere il movimento calcistico. Tutto finito? Nemmeno per sogno: auspice il nuovo presidente dott. Truffi, il 22 giugno si riunisce un’assemblea nei locali della società Esercenti e Commercianti per fondare il Savona FBC. I soci sono praticamente gli stessi che fino all’anno prima facevano parte del direttivo della Fratellanza Ginnastica Savonese, il 6 luglio i nuovi soci del Savona danno le dimissioni dalla Fratellanza (interessante notare come Hurny venne invece confermato nel ruolo di segretario all’interno della FGS), il 7 luglio vengono stabilite le cariche della neonata società calcistica, il 24 agosto la Federazione dà il nulla-osta all’iscrizione del Savona al posto della Fratellanza.
La storia continua: non erano passati neanche 7 anni da quel giovedì 20 giugno 1907 nel quale veniva fondata la sezione foot-ball, ma il calcio aveva avuto una crescita di popolarità talmente travolgente da surclassare qualsiasi altro sport: anche per i nostri concittadini era arrivato il tempo di camminare con le loro gambe. Il Savona si batte con grinta e alla fine del girone di andata è nel gruppo delle 4 squadre che si contendono i due soli posti disponibili per le finali, ma le prime tre giornate del girone di ritorno fanno registrare altrettante sconfitte contro le dirette concorrenti (Andrea Doria, Genoa e Alessandria) e i biancoblù si devono accontentare di un onorevole centro classifica.
